Gomorra, non ci sono più immortali:
?le sorprese della terza serie

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di Titta Fiore

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Muore, Ciro Di Marzio, colpito al petto da chi gli era stato amico, complice di delitti spaventosi e fratello. Muore, Ciro l’Immortale, perché non ci sono «immortali» nel mondo criminale di «Gomorra». Muore solo, assediato dai suoi fantasmi, mentre per le strade di Napoli non si spegne il grido solidale del corteo anticamorra in una città inorridita dalla vigliacca aggressione ad Arturo, accoltellato in pieno centro da un gruppo di ragazzi come lui per un agghiacciante rito di iniziazione, per una bravata, forse per accreditarsi agli occhi di un boss o per salire più in fretta la scala sociale del malaffare. 
 

La terza serie di «Gomorra» finisce così, con un clamoroso colpo di scena che farà impennare gli ascolti di Sky e certo alimenterà di nuovi spunti il dibattito sulla pericolosità subliminale di certi messaggi, sul quoziente di negatività di certi modelli. Ciro Di Marzio muore per mano di Genny Savastano così come don Pietro, il capoclan di Secondigliano, era morto per sua mano, in una catena di delitti che non conosce fine. Ma, è questa la svolta drammaturgica, muore per salvare l'amico e alleato in un inatteso, improvviso squarcio di umanità, quasi in cerca di un'impossibile espiazione.

Nella guerra di potere e di denaro che dilania la città contesa dalle bande rivali del centro e delle periferie cade anche Scianèl, colpita a morte da Patrizia, la donna del capo che non voleva avere capi, salta in aria con la sua auto il suocero di Genny, tradito e traditore, finisce malissimo il boss della vecchia camorra, vittima dell'ennesimo patto scellerato tra antiche e nuove alleanze. Figli assassini di padri, mariti strangolatori di mogli, bambini condannati da adulti senza coscienza che avrebbero dovuto proteggerli: nessuno si salva, nelle lande livide di «Gomorra». È questa l'idea di partenza, questo il punto d'arrivo. Mai, finora, i protagonisti di tali tragedie disumane hanno suscitato gli effetti catartici di un dramma elisabettiano, né li hanno cercati, mai hanno voluto rappresentare, agli occhi di chi guarda, le vertiginose contraddizioni dell'animo umano. Della realtà cui si ispirano hanno scelto di incarnare un solo aspetto, il più funesto.

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Sabato 23 Dicembre 2017, 08:25 - Ultimo aggiornamento: 23-12-2017 11:16
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 7 commenti presenti
2017-12-26 11:53:56
ahahah spoilerate il mondo e mettete su il video di spoilerkillers :D Geniali
2017-12-24 00:34:35
In Gomorra 4 Gennaro Savastano adda schiattà a capa a Batman in’t a batcaverna, squallore!
2017-12-23 18:09:07
Anche secondo me non muore, c'erano delle bollicine. E poi che senso avrebbe Gomorra senza Ciro? :) P.S. Peccato che mi perda le sfumature del dialetto napoletano e debba mettere i sottotitoli in italiano.
2017-12-23 15:43:14
Respirava ancora, notate le bollicine?
2017-12-23 14:03:36
bah. spero che a nessuno venga in mente di fare una quarta serie. che schifo!

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